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Let’s Math! apre una finestra sul mondo della gare matematiche. All’interno del percorso esercitativo troverete attività tratte dalle principali gare a cui partecipano gli studenti delle scuole secondarie di primo grado.
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Rudi Mathematici 125 aprile 2009

LogoRudiMathematici Su rudimathematici.com è in linea Rudi Mathematici 123, Anno decimo,aprile 2009. Rudi Mathematici – Matematica, Giochi Matematici, Problemi, Indovinelli e Farneticazioni – [Rivista fondata, come UbiMath, nell’altro millennio] # FacebookFacebook

Uno, due, tre.
L’ABC della matematica: anzi, forse potremmo persino rivoltare il luogo comune, e affermare che è in realtà l’ABC ad essere l’un-due-tre della grammatica. E se ABC è inizio tanto usato da essere diventato una parola, l’abbiccì o abicì (per non parlare degli abbecedari) anche 123 è diventato qualcosa di reale, a sé stante. Un noto foglio elettronico antesignano d’Excel, ad esempio, come ricorderanno coloro che pestano tastiere da più di un decennio: o perfino un numero di RM. Questo che annunciamo con questa newsletter, per la precisione. Centoventitre, 123, 1-2-3, un-due-tre. E’ quasi un peccato che 123 non sia primo: questa piccola serie delle prime cifre sarebbe stata onorata dalla primalità: stavamo quasi provando a consolarla dicendo che, quantomeno, RM123 esce in Aprile, che è il primo mese dell’anno in ordine alfabetico. Ma dobbiamo disilluderci: così come 123 non è primo perché è triplicemente 41, così Aprile deve contentarsi di arrivare nei dizionari dopo Agosto.
Non ci lasceremo certo abbattere da cotanta disillusione: un primato, uno qualunque, riusciremo a trovarlo, per battezzare degnamente il nostro un-due-tre di RM. Nell’ordine alfabetico dei matematici, non potremo certo non trovare lui, stella splendente di prima grandezza: il grande… come sarebbe a dire Abbott? Anzi, Abbott Abbott? Perdiana, il geniale autore di Flatlandia merita certo i più alti onori e tutta la nostra incondizionata stima, ma eravamo pronti a scommettere che il primo fosse uomo e matematico d’ancor maggiore levatura! Certo, pensavamo a… Abbe? E chi è questo Abbe? Precede anche Abbott-Abbott, tale Ernst Abbe! Vediamo: tedesco, matematico, fisico, astronomo, e perfino con un cratere lunare che prende il suo nome. Inventore, perfino! Lenti apocromatiche per microscopio, inventate da lui. Un mago delle lenti! Tanto è vero che mezza Carl Zeiss di Jena è opera sua e… D’accordo. Primo Abbe, secondo Abbott-Abbott; quel che credevamo essere il primo matematico dell’alfabeto è solo medaglia di bronzo, ma il podio non glielo toglie nessuno: signori, dalla fredda Norvegia accogliamo con il calor bianco dei nostri cuori il grande… Aaboe? AABOE? Cos’è, uno scherzo? Asger Aaboe è un nome da fumetto, non può essere vero: o è una amica di Minni e Paperina, o un cattivo Marvel della saga di Thor! Aaboe, ma andiamo!
Invece no. Asger Hartvik Aaboe, primo assoluto in classifica. Tutta colpa dei ruscelli di Danimarca, visto che “Aa” significa “ruscello” in danese; così, è sufficiente fare il matematico con Harald Bohr, avere una famiglia il cui nome significa “coloro che abitano presso il ruscello”, e si vince la Grande Gara Alfabetica dei Matematici. E così il nostro Abel, che speravamo primo, è invece solo quarto.
Aprile non è il primo mese, 123 non è primo, Abel non è il primo matematico.
Però Aprile è arrivato, con lui è arrivato RM123, ed è arrivato anche quest’anno il vincitore del Premio Abel, l’Abelpreis. Fa un po’ impressione pensare che è già arrivato alla settima edizione, perché ci ricordiamo benissimo di aver raccontato su RM anche la prima: Era il 2003, e vinse Serre, il grande vecchio della matematica francese. Ma ecco la lista completa degli Abel-laureati, coronata dal vincitore di quest’anno:
2003: Jean-Pierre Serre
2004: Michael F. Atiyah e Isadore M. Singer
2005: Peter D. Lax
2006: Lennart Carleson
2007: S. R. Srinivasa Varadhan
2008: J. G. Thompson e Jacques Tits
2009: Mikhail Leonidovich Gromov
Gromov significa geometria; se ormai non è più possibile sperare che un solo uomo possa padroneggiare tutto lo scibile matematico, con Gromov si può quasi sperare che l’equazione valga almeno per tutto lo scibile geometrico. Ha in bacheca una serie spaventosa di premi, tra cui anche il Premio Wolf. No, niente Medaglia Fields (ormai, poi, è ben oltre i quaranta anni): per quella, il mistero resiste ancora, e si svelerà solo l’anno prossimo, a Hydebarad, India.
Su palcoscenici un po’ più modesti di quelli del Re di Norvegia, qualche celebrazione matematica l’abbiamo avuta anche in Italia, come vi raccontavamo il mese scorso. Il Festival di Roma sembra aver fatto parlare più dopo la calata del sipario che prima, ma siamo fiduciosi che possa continuare a tenersi ancora per molti anni a venire.
Dal nostro piccolo, noi siamo qua a parlarvi anche questo mese, il che significa che i ragazzi intervenuti alla Festa della Matematica di Torino hanno deciso di lasciarci sopravvivere. Gliene siamo molto grati. Il resto è come al solito perso tra le righe di questa newsletter, dimenticato tra i tasti, caduto negli interstizi tra barra spaziatrice e tasto delle maiuscole. O, se siamo fortunati, raccolto e scritto nel numero di RM di quest’Aprile.
Avete un’ora legale appena nata, foriera di molte ore di calda luce serotina.
Prendete la luce e le sere, e fatene buon uso.

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