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RM181, febbraio 2014

www.rudimathematici.com/archivio/181
È iniziato il Sei Nazioni. E, diamine, se solo si volesse, se ne potrebbe parlare per un bel po’. Tanto per cominciare, è un torneo che ha un numero nel nome, e per dei matematici questo è già un bell’inizio. Poi si tratta di rugby, che ha la fama (non si sa quanto ben meritata) di sport rude, e potremmo già chiuderla qua, con le relazioni e le connessioni: abbiamo già tirato in ballo sia i rudi che i matematici, che non è niente male, per gente come noi che cerca solo scuse per parlare di Rudi Mathematici.
Ma potremmo continuare: il rugby è uno dei rari sport che, pur usando una palla, non usa una palla rotonda. E già qui si potrebbe concionare sul fatto che è ben strano chiamare “rotonda” una palla che è invece sferica; “rotondo” è aggettivo che calza bene a figure a due dimensioni, non a tre. Ma, del resto, anche la palla ovale è affetta dallo stesso, medesimo vizio. Allora potremmo girare in tondo e notare che il rugby prende il nome da Rugby, e in un colpo solo potremmo citare la storia (del nome e dello sport), la geografia (dacché Rugby è una città), e quindi metterci a giocare con una delle nostre croci e delizie, le referenze e le autoreferenze.
O magari discettare sui Gruppi, no? Si chiama “Sei Nazioni” e sono sei le squadre, ma un atlante politico ci racconterebbe subito che qualcosa non torna, visto che tre di quelle nazioni confluiscono dentro un solo stato: Galles, Scozia, Inghilterra, tutte dentro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: Irlanda del Nord che fa parte del regno Unito ma non del Sei Nazioni, dove invece è ben presente l’Irlanda propriamente detta (insomma l’Eire); Francia e Italia sembrano quasi delle eccezioni, in mezzo a questi elementi che saltano da un sottoinsieme all’altro, banali come sono nella loro coerenza di stati/nazione iscritti al torneo. Che facciamo? Partiamo subito per la tangente con insiemi e sottoinsiemi, relazioni iniettive, biunivoche, suriettive? Potremmo.

Come no. Potremmo, eccome. Ma la verità vera, quella facile e semplice come un teorema dimostrato per assurdo, è solo che il rugby si gioca in quindici: e quindici, oggi, è un numero speciale.

Rudi Mathematici compie quindici anni. Nato nel Febbraio del 1999, sta ancora qui, vezzoso adolescente, nello stesso mese del 2014. Se è immancabile tradizione quella di alzare alti peana e festeggiare, festeggiare, festeggiare, sta anche diventando difficile inventarsi qualcosa di nuovo per celebrare degnamente il compimento del terzo lustro di vita. Per fortuna c’è Alice, che ha pensato bene di rendere tangibili tutte le analisi che Rudy ha dedicato ad una delle sue più smodate passioni, la difficile arte della tipografia. In buona sostanza, RM in formato epub dovrebbe da questo mese in avanti essere ufficializzato, e sempre pronto al download in contemporanea al tradizionale formato pdf (a proposito, c’è ancora in linea qualche vecchio lettore che leggeva RM in formato .doc? E che magari lo leggeva ricevendolo solo via mail, quando ancora non esisteva non dico la pagina FB, ma neppure il sito? E c’è qualcuno che invece lo legge solo via rete, e non riceve le newsletter? (ah, già… questo non è il posto giusto per porre questa domanda…)

Un’altra maniera per festeggiare – ma anche questa è già quasi tradizione – sarà quella di ospitare, in questo mese corto e celebrativo, il prossimo Carnevale della Matematica sul nostro blog di Le Scienze. Il giorno 14, naturalmente: e più per merito dei primi due decimali di pi greco che per san Valentino.

Insomma, gente: buon compleanno a RM. E, come diciamo sempre, visto che RM è fatto da tutti, buon compleanno a noi, buon compleanno a voi.

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